La casa delle sorelle Portoghesi in via della Chiesa Nuova 14 a Roma,è stato uno dei cenacoli più straordinari d’Itala del dopoguerra:la cosiddetta “comunità del porcellino”. Tra gli anni ’40 e ’50,il periodo delle grandi speranze della neonata repubblica,alcuni dei massimi rappresentanti del cattolicesimo politico italiano,trovarono qui una calorosa accoglienza. Nell’appartamento delle sorelle Portoghesi transitarono molti protagonisti dell’irripetibile stagione dell’Assemblea Costituente:da Giuseppe Dossetti,vicesegretario della D.C.,a Giuseppe Lazzati,futuro Rettore dell’universita cattolica di Milano;da Giorgio La Pira futuro sindaco di Firenze,ad Amintore Fanfani. Nella Comunità si poteva passare per mangiare un piatto di paste e fagioli,essere ospitati a lungo,programmare,dissentire,proporre,discutere. E FARE LA COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA ITALIANA!! Ma in quell’appartamento,in quella vicenda vi era un particolare legame Emiliano perchè la figura centrale di tutto fu certamente Giuseppe Dossetti,ma a quella comunità si legarono anche altri come Paolo Prodi,futuro Rettore dell’università di Trento e fratello del piu celebre Romano,Piero Morselli,allora giovane reduce di guerra,passato dalla tragica esperienza dei campi di concentramento tedeschi,impegnato a Reggio Emilia nel primo dopoguerra in consiglio comunale prima e provinciale poi e chiamato a Roma proprio da Dossetti a far parte del suo staff nella vicesegreteria nazionale della Democrazia Cristiana,infine esponente di spicco del movimento cooperativo,infine Iolanda Armani,cuoca tuttofare della casa reggiana anche lei,mandata da Ines Dossetti,mamma di Giuseppe,in aiuto alle sorelle Portoghesi nella gestione della casa.

Attraverso quella straordinaria avventura umana,politica,legislativa e istituzionale di quel gruppo di persone che nei primissimi anni del dopoguerra,anni in cui in trattoria si mangiava maluccio e gli alloggi erano scarsi,si ritrovarono ospiti delle sorelle Pia e Laura Portoghesi in due appartamenti al civico 14 di via della Chiesa Nuova a ridosso di Corso Vittorio Emanuele II nel cuore della Roma barocca. Ma perchè quel gruppetto di persone si diede il nome di comunità del “porcellino”? L’Italia appena uscita malconcia da una guerra perduta era in condizioni disastrose;un bracciante polesano pagato 11 mila lire al mese,doveva lavorare dodici ore per comprare una dozzina di uova;un operaio milanese 6;un impiegato 4:Noto l’episodio raccontato dallo scrittore Gesualdo Bufalino che raccontava come una vicina di casa avesse tolto il saluto a sua madre accusandola di averle restituito un uovo più piccolo di quello preso in prestito! Sui giornali campeggiava la pubblicità dell'”Ovomaltina”,con un uovo umanizzato che sedeva su un trono ,con una corona regale in testa:”Il signor Uovo è diventato ricco a forza di essere caro e guarda tutti dall’alto in basso:evitate uova e usate Ovomaltina!”

Anche in casa dellele sorelle Portoghesi si mangiavano abbondanti minestre,poca carne,molte patate. E quando l’allora Presidente dell’Azione Cattolica prof.Vittorino Veronese si presentò con un bel porcellino farcito,sembrò a tutti un apparizione.Che si combinò con il tormentone di Laura Bianchini,prima ospite della casa,bresciana d’origine,partigiana,deputata della D.C. alla Costituente,donna di modi spicci con un carattere montanaro che quando perdeva le staffe etichettava i suoi interlocutori e soprattutto i suoi commensali con l’epiteto “TU SEI UN PORCO!”. Detto fatto la comunità fu ufficialmente costituita con tanto di pergamena controfirmata da padre Caresana in qualità di “notaio”. E la programmazione di una festa per celebrare l’avvenimento con un invito giuridicamente barocco che diceva :”Alle ore 21 del giorno 11 giugno 1947,tutti li abitanti onorevoli o no,di via della Chiesa Nuova 14 piani I e piano IV et loro eventuali et gradevoli amici,trovar debbonsi alli festeggiamenti che terransi nei saloni…”

Quella casa non fu soltanto la fisica abitazione di Laura Bianchini,Giuseppe Dossetti,Amintore Fanfani,Angela Gotelli,Giorgio La Pira,Giuseppe Lazzati,ma soprattutto il luogo in cui queste persone dettero vita ad una comunità fraterna ed operosa,la “COMUNITA’ DEL PORCELLINO” che costituì il crogiuolo dello spirito e delle idee che essi portarono nell’Assemblea Costituente. Inoltre c’era un idea del BENE COMUNE e della necessità di cercare,cercare ed ancora cercare sempre una sintesi,perchè la politica non si fa con slogan,emozioni,paure,ma con una sintesi del pensiero di ciascuno che abbia il senso della cittadinanza.Senza rimuovere il proprio passato,le proprie idee,la propria cultura,le proprie aspirazioni,ma cercando sempre e comunque una sintesi.Basti pensare a come Fanfani e Lazzati fossero provenienti da esperienze molto diverse,opposte!:il primo travolto quando era un giovane professore da una “sbandata” fascista e si era spinto a scrivere che:”Per l’Italia l’impero non è un lusso,ma il necessario completamento delle nostre possibilità”.Il secondo per aver rifiutato il giuramento alla Repubblica Sociale Italiana,era stato internato nei lager nazisti. Con i criteri della politica di oggi avrebbero dovuto scannarsi e non lo fecero.Anzi. Cercarono al contrario insieme a tutti gli altri,così diversi l’uno dall’altro,di trovare sempre punti in comune.

Una lezione di politica,di sobrietà e di dedizione istituzionale straordinaria una lezione di vita oggi inesistente nella politica attuale forse perchè manca il prerequisito:IL PENSIERO!

Anzi mi viene in mente a proposito dell’immagine tenera e pura del Porcellino di casa Portoghesi che sia attuale il sarcasmo di Carlo Alberto Salustri,in arte TRILUSSA:

“La vorpe,ner compone un ministero chiamò tutte le bestie meno er porco:un portafojo a quello?Ah no davero,dice,Nun ce lo vojo:E’ troppo sporco.E difatti pr’ io lo stimo poco,je disse er cane,e nun je do importanza:ma un majale ar governo po fà gioco p’avè l’appoggio de la maggioranza!”

Prof. Giulio ALFANO – Presidente Istituto Mounier – Italia

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    About Giulio Alfano

    Professore di Istituzioni di Filosofia Politica Storia delle dottrine politiche Etica Politica presso la Pontificia Università Lateranense, Giulio Alfano e' Presidente e fondatore dell' Istituto " Emmanuel Mounier- Italia". Commendatore dell' Ordine Equestre del S. Sepolcro di Gerusalemme. Fondatore e Presidente Onorario dell'Associazione Nazionale dei Democratici Cristiani,collabora con la Bowling Green University (Ohio - USA)

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