La concezione filosofico politica elaborata da Emmanuel Mounier risulta ancora oggi un ottimo strumento per affrontare le aporie della politica contemporanea,soprattutto il dilagante populismo e la deriva revanscista che l’occidente sembra assumere. Egli riflette sul fatto che l’uomo non è un individuo solo ed irrelato ,isolato ed autoreferenziale,ma “persona” in relazione coi suoi simili e con Dio ed è su questo presupposto che cerca di delineare un disegno di rinnovamento politico spirituale anche attraverso la fondazione della rivista “esprit”. Voleva porre le basi per una nuova civiltà comunitaria attraverso un nuovo umanesimo ponendo al centro l’uomo come persona,perchè l’individualismo ed il collettivismo furono i primi ISMI che evidenziarono la fragilità dell’uomo di fronte all’incedere del progresso e alle esigenze della giustizia sociale,presentandosi come correnti che escludevano una alternativa,plasmando il mondo occidentale all’ideologia della dominanza. Soprattutto l’individualismo borghese di ascendenza roussoiana si presentava come una corrente priva di una vera teoria,ma come un modo di pensare utilitaristico fondato sulla difesa dei diritti degli individui condividendo di fatto i principi del capitalismo.

L’etica utilitaristica aveva in Hobbes e Hume i suoi padrini postulava la massimalizzazione del piacere e minimalizzazione del dolore perchè oltre la massimalizzazione dell’utilità collettiva,non vi era alcuna questione intrinseca nelluniverso utilitaristico e i diritti devono superare la prova dell’utilità e la debolezza dell’utilitarismo era che non conteneva alcuna regola assoluta,tutto sottomesso al calcolo,inclusa la persona e se eliminare un essere umano massimalizzava piacere o dolore era un atto lecito. Leggiamo “in nuce” tutto lo sviluppo che ha avuto la cultura occidentale del mondo capitalistico,dove le persone sono ridotte a localizzazioni delle rispettive utilità.

Tuttavia l’individualismo borghese ha anche un altro rischio,attraverso la difesa ostinata dei diritti dell’individuo contro ogni bene di carattere collettivo,reclamando la non ingerenza dello stato nelle questioni private della persona,come diceva Stuart Mill per il quale la libertà di ingerenza riguarda solo il fine di proteggersi a vicenda. Viceversa per Mounier la persona non coincide con l’individuo isolato egoista e prepotente che si sente “sovrano”,visione tipica del liberalismo che estremizzato ha condotto a dittature e cultura della leadership. Ma Mounier è critico anche coi collettivismi di ascendenza marxista,per i quali l’individuo deve unirsi con altre forze per salvare la propria classe di appartenenza coinvolgendo per realizzare questo compito tutte le proprie energie in un destino che lo riempiva di senso completo oltre l’aumento della ricchezza della borghesia avida ed egoista. Il collettivismo comunista non era solo una reazione viscerale a quanto stava accadendo in Europa nei primi decenni del ventesimo secolo,ma incontrò solide ragioni nell’idealismo hegeliano al quale si ispirarono sia il marxismo(sinistra hegeliana)che il nazifascismo(destra hegeliana). Hegel aveva infatti teorizzato la priorità della totalità sull’individuo e la preeminenza dello stato come perfetta forma di organizzazione politica ed in questo ambito affondano anche i populismi contemporanei che sottomettono i diritti della persona al potere della collettività anonima secondo la triade razza,popolo,nazione.

Il fascismo nacque come reazione emotiva alla mancanza di valori lasciata in eredità dall’individualismo borghese liberale che si poggiava su un debole parlamentarismo incapace a governare i processi indotti dell’industrializzazione,individuando la fonte ultima del potere nello stato che veniva deificato e Mussolini infatti che:”il fascismo rwalizza lo stato come realtà vera dell’individuo come forma più alta e potente della personalità e non si può limitare a semplici funzioni di ordine e tutela perchè esso è una norma interiore e disciplina di tutta la persona,che penetra la volontà come intelligenza!”. In questo Mounier vede in prospettiva i mali della nostra epoca sul crinale di questi anni confusi perchè eccepisce che la ragione pratica non deve coartare la volontà ma renderla libera come consapevolezza etica. Il personalismo quindi nacque contro nazismo,fascismo e collettivismo,per la centralità della persona,dell’uomo nella sua integrità. Ciò che ci aiuta nel personalismo di Mounier a capire i pericoli del populismo ipocrita ed egoista è che il fatto fondamentale dell’esistenza umana è l’uomo con l’uomo e ciò che caratterizza in modo singolare il mondo degli uomini è da ricercarsi nel fatto che tra uomo e uomo intercorre qualcosa che non ha eguali nella natura. Questa sfera connaturata all’esistenza dell’uomo in quanto uomo,non è stata,a mio avviso,compresa appieno nella sua potenzialità di “interrelazione”. Esistono dei valori degni di essere difesi a costo di qualunque sacrificio e deve esistere un vero spirito di pace che può e deve continuare la propria esistenza anche nella guerra più crudele e che non rinuncerà mai allo sforzo verso una maggiore pace positiva nel mondo fino alla fine della storia. In questo l’unico antidoto ai populismi per una democrazia partecipativa autentica,è superare una società “sacrale”dall’alto del potere costituito, per un umanesimo ed un nuovo rinascimento sviluppato nelle dimensioni profonde dell’uomo dove è custodito il “germe divino” che non annulla le diversità delle componenti umane con l’invenzione delle razze o dei limiti nazionali,ma meglio le armonizza e le esalta,in una civiltà rinnovata dal dialogo e dal confronto,superando il diritto infondato ad essere ubbiditi e comandare,perchè il potere non è espressione di un dominio ma manifestazione di un prestigio che nasce dal rispetto della persona,delle sue scelte e dalla promozione completa della sua dignità

prof. Giulio ALFANO – Presidente Istituto Mounier – Italia

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    About Giulio Alfano

    Professore di Istituzioni di Filosofia Politica Storia delle dottrine politiche Etica Politica presso la Pontificia Università Lateranense, Giulio Alfano e' Presidente e fondatore dell' Istituto " Emmanuel Mounier- Italia". Commendatore dell' Ordine Equestre del S. Sepolcro di Gerusalemme. Fondatore e Presidente Onorario dell'Associazione Nazionale dei Democratici Cristiani,collabora con la Bowling Green University (Ohio - USA)

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