Come scienza pratica politica affronta il problema del metodo che le è proprio,dove si confronta con le realta delle diverse circostanze politiche,con le esigenze che emergono dall’ordine naturale,ma anche quelle che emergono dalla giustizia politica.L’rdine della politica cosi come lo definisce Emmanuel Mounier in “Rivoluzione comunitaria e personalista”risolve il cruciale problema espresso dalla richiesta di come espletare ed ottenere giustizia politica. Secondo Mounier tre per carattere pratico sono le direzioni verso cui si orienta il metodo appropriato per la filosofia politica:la prima verso la formazione dei concetti di filosofia politica;la seconda intende mostrare quale sia il cammino adeguato per concretizzare tali concetti con la finalita di risolvere situazioni concrete del divenire politico;la terza direzione,infine,vuole indicare il modo piu efficace per esercitare la docenza politica,ovvero il preludio dell’zione politica vera e propria oltre ogni ideologismo. Il problema dell'”ordine” o metodo della politica è per sua natura stessa un problema filosofico per due motivi fondamentali:1) I tre orientamenti del metodo della politica trovano la loro esplicazione nella sfera della “prudenza” politica;2)Chi decide a favore di uno o dell’altro criterio metodologico dovrebbe ui principi “formali” della polytica ed anche a favore di uno o dell’altro concetto riguardo al reale ed in particolare a quella complessa realta che è l’uomo stesso.Nella prospettiva del secondo paradigma della filosofia politica espresso dal filosofo francese,i principi della politica come realta naturale intesa nel senso di un “ordo naturae”,che è poi alla base della contingenza politica ovvero delle circostanze che la storia offre alla politica,costituiscono i tratti caratteristici della struttura ontologica sia dell’uomo,che del gruppo sociale e politico nel quale l’uomo si integra.

Se si accetta come evidenza inconfutabile l’orientamento finalista di ogni creatura e se poi si comprende l’ordine della persona umana nella forma dei suoi orientamenti fondamentali,emergono immediatamente due chiare conseguenze che possiamo ricavare dalle sollecitazioni di Mounier. La prima è che alla base di ogni considerazione sul metodo della politica si deve discutere il principio etico politico in virtù del quale vengono prese le decisioni politiche e la giustizia politica è quella sfera nella quale si uniscono armonicamente le esigenze proprie dell’ordine della natura umana con quelle che invece sono imposte dalle circostanze,dalle contingenze. La seconda conseguenza è che la realta possiede un orientamento teleologico che nasce dalla sua piu intima costituzione ontologica;il metodo o “ordine” della politica incluso nella sfera della prudenza offre un itinerario che rende possibile la traduzione del risultato della contemplazione nell’ “ordo naturae” e delle circostanze atnella formazione dei concetti della scienza politica,che nell’utilizzazione prudenziale di tali concetti,con il fine di adottare determina alla concretizzazione effettiva del bene comune politico. In ciò si uniscono i primi due punti del metodo di approcciarsi di Mounier alla politica,un metodo che potemmo definire “orientativo”,giacche i concetti veri e propri della filosofia politica vanno osservati nella contingenza delle situazioni effettive,non per raggiungere il più alto livello di unita,bensì per il proposito di risolvere situazioni problematiche facendo discendere concreta le esigenze di quel principio esplicativo del divenire politico che si è soliti definire “giustizia politica”,ed i due ambiti di probemi,quello della costituzione politica della comunita e quello della redazione della sua costituzione giuridica,possono essere inclusi in un solo ambito.

Quindi con il fine di determinare l’orientamento teleologico della natura intesa come “ordo naturae”,si è soliti tradurre in termini epistemici la quadruplice divisione dell’ordine stabilito da S. Tommaso d’Aquino nel prologo del suo “Commento all’Etica Nicomachea” a cui proprio Emmanuel Mounier sembra ispirarsi nel suo volume Rrivoluzione personalista. Il punto di partenza dei tre orientamenti dell’ordine della politica è costituito dalla ricostruzione nell’intelletto umano dell’ordine naturale:esiste infatti un ordine precddente la politica che si chiama appunto “ordo naturae” e la sua traduzione in “ordo politicus” può solo avvenire attraverso il compito ordinatore della ragione pratica. E’ quindi il metodo della politica che rende possibile la realizzazione della recta ratio agendi” ed in tal modo il metodo della politica si iscrive nella sfera della prudenza politica detta “architettonica”,come la definiva Giorgio La Pira(1904/1977) in “Architettura dello stato democratico” prendendo spunto dalla propria fomazione filosofica mounieriania

Proprio in virtu della ricostruzione intellettuale dell’Ordo naturae riconosciamo in primo luogo l’esistenza dei primi insiti nell’intelligenza umana,ovvero gli orientamenti di base della persona umana;in secondo luogo l’ordine all’interno di ogni cosa e anche in ogni azione politica ed in terzo luogo l’orientamento dovuto per raggiungere un detrrminato fine. La quadruplice divisione di S. Tommaso ripresa da Mounier,ci offre la dimostrazione dell’appartenenza della politica al quadro più generale della filosofia,fornendoci le basi per realizzare delle formule di riflessioni metodologiche effettive e,in definitiva,le basi teoriche per sviluppare l’assioma gia annunciato nel prologo del “Commento” tommasiano che consiste sempre nel c2ars imitatur naturam”

Tommaso stesso trascende il prolema strettamente metodologico quando,di fronte all’eesigenza di dividere il concetto generale in quattro livelli,ci mostra i rapporti epistemici che la politica mantiene insieme alle altre discipline filosofiche;L’ordine superiore non è creato,e questo è il “trait d’union”tra Tommaso e Mounier,dalla ragione,ma che essa solamente scopre perchè gia insito nella natura.  Solo successivamente esiste un ordine derivato dall'”ordo naturae”,per il quale elaboriamo concetti e li colleghiamo col fine di ottenere delle effettive e concrete conclusioni:si tratta di quello che Mounier definisce “sapere strumentale”,la logica,che ci consente di stabilirel’ordine dei passaggi della politica.

La formazione del sillogismo non è altro che la formalizzazione delle costanti che osserviamo nella realta ed in questo modo le costanti che osserviamo nella natura come ordine,cristallizzate al modo di regole di corretto ragionamento,costituiscono lo strumento adeguato per stabilire l’ordine delle nostre condotte morali e quindi anche politiche!

Tuttavia si può verificare che esiste una certa armonia e complementarieta tra il momento induttivo e quello deduttivo:ovvero  momento in pregiudizio dell’altro ha dato luogo alla realizzazione dei differenti metodi proposti da Mounier per la filosofia politica.Le circostanze storiche non sono altro che la realta storica  stessa considerata nel suo aspetto propriamente dinamico;interessa quindi l’ordine della logica internadel secondo paradigma della filosofia politica,la realta dell’uomo e dei gruppi nei quali si integra alla ricerca di un fine,perchè le realta diventano importanti nella misura in cui sono rilevanti riguardo le esigenze della natura prepolitica.

Prof. Giulio ALFANO – Presidente Istituto “Emmanuel Mounier Italia”

 

 

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About Giulio Alfano

Professore di Istituzioni di Filosofia Politica Storia delle dottrine politiche Etica Politica presso la Pontificia Università Lateranense, Giulio Alfano e' Presidente e fondatore dell' Istituto " Emmanuel Mounier- Italia". Commendatore dell' Ordine Equestre del S. Sepolcro di Gerusalemme. Fondatore e Presidente Onorario dell'Associazione Nazionale dei Democratici Cristiani,collabora con la Bowling Green University (Ohio - USA)

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